Le cappelle rurali, diffuse sull’Alta Murgia, costituiscono un patrimonio architettonico estremamente vario per impostazione planimetrica, tecniche costruttive, ubicazione.
Alcune di esse sorgono isolate tra i pascoli o in prossimità dei querceti lungo i tracciati degli antichi tratturi (S. Magno), o delle strade che dai centri urbani conducevano ai campi e ai pascoli, altre, le più numerose, sorgono presso le masserie, di cui costituiscono un addendo fondamentale e di cui riprendono le caratteristiche architettoniche.
E’ possibile riscontrare quindi cappelle-trullo (presso la masseria-posta Piano d’Annaia), chiese settecentesche che ripropongono in chiave religiosa la tipologia del “mungituro”, ambiente simbolico di tutta l’attività pastorale (S.Maria del Pulo, cappella della masseria del Cardinale), o al contrario cappelle che ripropongono in facciata stilemi rinascimentali (cappelle delle masserie di S.Leonardo e del Pantano).
Elementi che però accomunano tutte le cappelle sono le dimensioni piuttosto ridotte nonché la semplicità degli interni, in genere intonacati e dipinti con colori chiari e solo di rado affrescati, e con l’altare posto di fronte all’ingresso.
Cappella annessa alla Masseria di Zio Venanzio (Ruvo), ormai in stato di avanzato degrado.