La Murgia presenta un clima caratterizzato da due sole stagioni favorevoli alla vegetazione: la Primavera e l’Autunno.

I pochi millimetri di pioggia che cadono nella stagione estiva, evaporano velocemente a contatto con il suolo fortemente riscaldato e non possono essere utilizzati dalla vegetazione.

La stagione arida può perdurare anche fino a settembre-ottobre.

La Murgia può definirsi un territorio dove l’acqua è il principale fattore limitante per lo sviluppo delle piante. Questo, non solo per la scarsità delle precipitazioni, ma anche perché la piovosità è concentrata in pochi mesi all’anno.

Inoltre, la morfologia del suolo fa si che l’acqua non si accumuli, passando direttamente nelle falde attraverso le fratture delle roccia fortemente carsificata.

Le strategie messe in atto dalle piante per sopravvivere alla siccità (adattamenti xerofili) sono le più varie:

  • sviluppo della pelosità;
  • la soppressione delle foglie durante l’estate (molte piante a bulbo);
  • la presenza di foglie coriacee o di stomi localizzati ed infossati;
  • l’abbondante secrezione di resine e di cere;
  • la produzione di oli essenziali (piante aromatiche);
  • la presenza di un apparato radicale molto espanso e sproporzionato rispetto a quello epigeo;
  • l’assumere una forma cespugliosa e globosa;
  • la riduzione della dimensione delle foglie.

Altre piante sono provviste di serbatoi acquiferi (per esempio Urginea marittima, Opunzia ficus-indica) oltre che di adattamenti per assorbire acqua e rugiada.

Da: Flora e Vegetazione delle Murge di Nord-Ovest di Pasqua Bianco