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PASCOLI ED EX COLTIVI |
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| I pascoli sono localizzati nella parte più alta della murgia, battuti da venti freddi in inverno e caldi e secchi in estate, sono caratterizzati da accentuata aridità e scarsa biodiversità. Per alcuni sono il risultato dell’esteso disboscamento operato nei secoli passati, si tratta di steppe prevalentemente di graminacee; a volte è presente il piano arbustivo con il perazzo (Pirus piraster) e la roverella allo stato cespuglioso. Rappresenta l’habitat ideale del cardoncello che alligna bene sulla ferula (Ferula communis) e sulla calcatreppola (Eryngium campestris). Questo habitat si sta riducendo progressivamente a causa della pratica dello spietramento (frantumazione delle rocce affioranti); tesa al “miglioramento” dei pascoli, tale pratica, si è rivelata estremamente dannosa per l’equilibrio ecologico ed idrogeologico della Murgia. |
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Oltre il cardoncello di eringio o di ferula, si possono trovare diversi curiosi esemplari del genere Stropharia, come la Stropharia coronilla, che contiene una minima dose di psilocybina, sostanza che può provocare una sindrome psicotropa (tipo effetti da LSD), molti prataioli, vesce, e decine di altre specie di piccola taglia insignificanti dal punto di vista alimentare. |
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