LE SPECIE IBRIDE DI ORCHIDEE

Perché un individuo possa essere definito un ibrido, deve rivenire dall’incrocio fra due specie diverse.

Un esempio di ibridazione nel mondo animale è quello del “mulo”, ottenuto dall’incrocio tra cavallo e asino. Viceversa,i cani cosiddetti "meticci" non sono degli ibridi, in quanto ottenuti comunque da individui appartenenti alla stessa specie, anche se da razze diverse.

I casi di ibridazione nel mondo vegetale sono molto più diffusi e tra le Orchidee la possibilità di incroci è molto facile e genera un’incredibile varietà di forme che ereditano parte dei caratteri da entrambi i genitori. L’individuo che poi si ottiene può essere “fertile”, cioè i suoi semi possono dar vita ad altri individui con le stesse caratteristiche o può essere “sterile”. In quest’ultimo caso, anche se meno frequente, l’individuo che osserviamo è unico e non ne genererà altri.Questo è uno dei motivi che, peraltro, complica enormemente la possibilità di identificare in maniera univoca una certa specie. Una complicazione ulteriore è il fatto che due ibridi possono a loro volta incrociarsi, dando vita a forme ancora più fantasiose e affascinanti.

Un esempio abbastanza comune di ibridazione spontanea tra orchidee selvatiche è

l'Orchis x gennarii

Si tratta di un ibrido spontaneo tra Orchis papilionacea e Orchis morio

x

Nella famiglia delle orchidee c'è un'incredibile possibilità di incroci, anche tra individui geneticamente molto lontani. Altri esempi sono quelli che seguono:

 


Probabile ibrido fra Ophrys lyrata e Ophrys bertolonii


Probabile ibrido fra Ophrys lyrata e Ophrys apulica


Probabile ibrido con Ophrys lyrata