LE LAME

La definizione della Murgia come territorio carsico fa riferimento, analogamente alla simile regione del Carso triestino, oltre che alla presenza diffusa di roccia calcarea solubile, all’assenza nel paesaggio di flussi idrici superficiali.

Quello che noi osserviamo e chiamiamo “lama”, è un reticolo fluviale attivo in tempi remoti e ormai asciutto (fossile)

D’altra parte, è attivo nel sottosuolo un reticolo idrografico sotterraneo che si è gradualmente sostituito a quello superficiale, convogliando le acque alla falda carsica profonda.

Il fenomeno è caratterizzato dall’erosione del suolo sui versanti, ad opera dell’acqua, con conseguente accumulo nel fondovalle. Questo processo ha come effetto l’esposizione delle rocce e delle forme carsichesui versanti, che divengono non coltivabili, mentre il fondovalle diviene spesso sede di utili e produttive coltivazioni di cereali o foraggi.

Spesso, alcune lame presentano invece un fondo meno piatto e non coltivabile. Diventano quindi sede di formazioni boscose. Esse si avvantaggiano di un clima più umido e meno esposto a forti insolazioni o al vento. Si osservano, in questo caso, situazioni ecologiche del tutto particolari, quasi puntiformi e caratterizzate da elevata presenza di forme animali e vegetali.