C’era una volta......
un giovinetto bellissimo di nome Orchide al quale, all’inizio dell’adolescenza, erano spuntati due opulenti seni femminili; e, a mano a mano che egli cresceva il corpo diventava così sinuoso e morbido da sfuggire ad ogni classificazione sessuale. Orchide non capiva più se fosse un maschio o una femmina, o entrambi insieme; e ne soffriva perché maschi e femmine lo sfuggivano trovandolo tanto diverso da loro, tanto ambiguo: un ermafrodito. La sua ambiguità si rifletteva anche sul carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come dio Pan.

Un giorno, disperato, si gettò da una rupe sfracellandosi su un prato, dove per incanto spuntarono dal suo sangue tanti fiori, l’uno diverso dall’altro ma simili nella fastosa e bizzarra sensualità.

Da: Alfredo Cattabiani - Florario (Mondadori Editore)