L'ambiente delle steppe murgine, costituito dalla quasi totale assenza di alberi, ha spinto molte specie di uccelli a passare la maggior parte della loro vita trofica e riproduttiva a livello del terreno.
La nidificazione degli uccelli avviene nei posti più disparati. Vi sono uccelli che nidificano sulle rocce, altri in riva al mare, altri sui greti dei torrenti, uccelli che nidificano sull'acqua (creando delle zattere di giunchi), uccelli che nidificano nelle grotte, nei tronchi degli alberi, o sui rami degli stessi.
Altri depongono le uova sulla nuda terra. Alcune specie di quest' ultima categoria sono presenti sulle murge. In particolare mi riferisco alla quaglia, al culbianco, alla cappellaccia, alla tottavilla, alla calandra, al calandro, alla calandrella, alla allodola.
Tutte queste specie (definite terragnole), vivono a stretto contatto con la terra e non si posano quasi mai sugli alberi, in particolare sulle nostre murge preferiscono posarsi su cumuli di pietre o muretti a secco o sulla bassa vegetazione, tutti luoghi da cui controllano il terreno circostante.
Il fatto di essere a stretto contatto con la terra porta queste specie ad essere penalizzate dal sempre maggiore utilizzo di prodotti chimici nelle coltivazioni; inoltre sono specie che risentono moltissimo delle modifiche dell'habitat, in particolare del mutamento del territorio legato agli spietramenti ed alla coltivazione del suolo, infine la pratica purtroppo diffusa di incendiare le stoppie, è molto spesso causa della morte dei piccoli (pulli), non ancora in grado di volare.
Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo rarefarsi di alcune delle specie citate, in rapporto all'estendersi dei terreni adibiti a colture cerealicole. Le uova mostrate nella foto sono di calandra, uccello un tempo comunissimo sulle nostre murge, oggi ancora presente ma ridotto a poche centinaia di individui. (G. Carlucci)
E' abbastanza frequente, mentre si cammina nei pascoli o nei campi seminati,
trovare piccoli fossi scavati nel terreno, nei quali sono deposte delle uova.
La foto mostra delle uova di Calandra, rinvenute nel mese di Marzo.