I PASCOLI ROCCIOSI

I segni dell'uomo e dell'acqua

L'Architettura dell'acqua

I campi carreggiati

La raccolta dell'acqua

Il paesaggio delle lame

Il paesaggio della luna piena

Il colore dei cieli

I cieli della murgia e gli uccelli

Cieli inquieti

La Lama del Vagno

Il Pulicchio

Il costone murgiano

In volo sulle cave di bauxite

Il rimboschimento di Ferrata Jazzo Rosso

La Murgia di Lama d'Ape

La Lama Reale

I rimboschimenti

Le quotizzazioni

Le "Quite"

Dopo l'incendio...

I paesaggi innevati

 

 

La Murgia presenta una varietà di ambienti ai quali sono associati altrettanto vari paesaggi e assetti floro-faunistici. E' difficile fare una descrizione sintetica di tutti gli ambienti. Molti di essi sono frutto dell'opera dell'uomo più che di evoluzioni naturali. Salendo dalla Costa Adriatica, attraversando i Graben delle Murge Basse e Alte, si trova un paesaggio disegnato essenzialmente da oliveti, mandorleti e vigneti. I terreni che hanno colmato queste depressioni sono la sede ideale per produzioni di pregio, la qualità delle quali è la combinazione sinergica di clima arido, forti insolazioni e ottimale natura chimico-fisica del suolo. Nel salire di quota, tale assetto agrario sfuma nelle macchie di boschi di quercia e quindi nel paesaggio più propriamente murgiano.
Salendo invece dalla Fossa Bradanica, il passaggio è decisamente più brusco, come più brusco è il salto di quota che, superato un costone di roccia affiorante e carsificata, si apre in un paesaggio tabulare, parzialmente interrotto dalla presenza di emergenze carsiche superficiali, quali puli, doline e lame.

Sono composti da una vegetazione prevalentemente erbacea. In forma più o meno accentuata, a seconda delle zone, sono presenti arbusti quali il perazzo (Pyrus amigdaliformis ) e il mandorlo di web (Prunus webbii).
I BOSCHI
Nella maggior parte dei casi l'unica specie arborea presente è la roverella (Quercus pubescens).
I RIMBOSCHIMENTI
Sono stati realizzati per la maggior parte tra il 1920 e il 1970. Sono presenti varie specie di conifere.
LE LAME
Rappresentano l'effetto dell'attività di erosione del suolo. Spesso il fondo della lama è coltivato, dato che in esso si accumula un consistente strato di terreno.
PULI E DOLINE
Rappresentano anche'essi un prodotto dell'attività di erosione della roccia calcarea ad opera del carsismo.
I CAMPI COLTIVATI
Storicamente, gli unici terreni coltivati sull'Alta Murgia erano i fondi delle lame. Qui si accumulava uno strato di terreno sufficientemente profondo da permettere l'accrescimento delle piante. Si coltivavano per la maggior parte frumento e leguminose da granella e da foraggio.
I CAMPI DISSODATI
Originariamente erano aree a pascolo naturale, sottoposti a pratiche di dissodamento e triturazione delle pietre superficiali. Malgrado siano ecosistemi fortemente semplificati, sono ormai da considerare un ambiente a parte, con caratteristiche peculiari tutte da approfondire.
GLI EX COLTIVI
Sono aree nelle quali era coltivato di solito il mandolo in consociazione con l'olivo. Tali aree, in seguito all'abbandono dell'attività agricola, si sono quasi completamente rinaturalizzate.
IL COSTONE
E' situato al confine con la fossa bradanica e l'Alta Murgia. Presenta rocce con pendenze anche molto accentuate. Di sicuro una delle aree più integre dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.