PULI
Una singolarità morfologica è rappresentata dai Puli delle Murge (…). Sono depressioni approssimativamente cilindriche, che raggiungono i 500 m di diametro e i 100 di profondità; furono interpretate da Colamonico (1916, 1917, 1971) come effetti di collasso di cavità carsiche, mentre Castiglioni e Sauro (2000) le ritengono effetto della combinazione di più episodi di collasso e di dissoluzione. Si tratta comunque di forme, per alcuni aspetti molto simili ai cenotes, le quali necessitano di più approfonditi studi che tengano conto anche delle oscillazioni della falda carsica.
Le più estese doline di dissoluzione delle Murge, come Gurlamanna e Tre Paduli (con asse maggiore di oltre 1 km) si affiancano al Pulicchio di Gravina in un’area ristretta della sommità dell’altopiano (Boenzi & Caldara, 1990).

Estratto da: “Le forme carsiche ipogee come archivi di dati tettonici a piccola scala” Tesi di dottorato di Vincenzo Iurilli – Università di Bari (cap. 4: il carsismo pugliese).