Ophrys apulica
Barlia robertiana
Ophrys bertolonii
   
Ophrys bombiflora
Orchis collina
Orchis gennarii
 
Ophrys sicula
Orchis morio
Serapias sp.
 
Orchis papilionacea
Anacamptys piramidali
Ophrys sphegodes
 
Piranthes autyumnalis
Ophrys tenthredinifera
Orchis ustulata
 
Aceras anthropophorum
 

Il nome Orchidea proviene dal termine greco "Orchis" ed è stato usato per la prima volta da Teofrasto, il quale si ispirò ai due tuberi ipogei a forma di “testicoli”, posseduti da molte specie presenti in ambiente mediterraneo. Successivamente, Linneo sancì ufficialmente l'uso del nome Orchis per indicare il genere che dà poi la radice al nome dell’intera famiglia: Orchidaceae.

La famiglia delle Orchidaceae comprende quasi 30.000 specie. Data la sua enorme adattabilità, è possibile trovare orchidee praticamente in ogni parte del pianeta, dalle montagne più alte fino alle oasi del deserto. E’ ovvio che, ad ambienti diversi, corrisponderanno forme e dimensioni più disparate, tali anche da superare ogni possibilità di immaginazione.

Negli ambienti equatoriali e subtropicali, con condizioni di umidità elevate, è possibile rinvenire individui “epifiti” i quali, piuttosto che vivere con le radici nel terreno, vivono sulla corteccia degli alberi. Una di queste specie, l’Orchidea fantasma (Dendrophylax lindenii), è stata resa celebre dal libro di Susan Orlean Il ladro di orchidee. Storia vera di un'ossessione per la bellezza, dal quale è stato anche tratto un famoso film. Un bizzarro trentacinquenne della Florida ha un'ossessione: quella delle orchidee di cui desidera collezionare ogni specie. In particolare, vuole trovare l'orchidea fantasma, una specie con un meraviglioso fiore bianco che cresce sulla corteccia degli alberi nelle intricate foreste della Florida. L’autrice si basa sulla verità scientifica che è rarissimo trovare in fioritura l’orchidea in questione. Nello stesso tempo, il libro ci riporta al mondo sorprendente dei “cercatori di orchidee” che, sin dal 700, hanno anche rischiato la propria vita pur di procurasi esemplari mai visti.

Le prime orchidee spettacolari come le Cattleya e le Laelia del Brasile, le quali hanno fatto la storia della coltivazione delle orchidee, furono note nei primi dell'800. La loro scoperta scatenò le passioni dei collezionisti in tutta l'Europa; il motivo principale era che, a quel tempo, non si sapeva come fare per riprodurle e quindi gli esemplari sul mercato erano tutti prelevati in natura.

In Europa, tutte le specie hanno habitat terrestre e si contano circa 500 specie appartenenti ad una trentina di generi.

L'Italia è particolarmente ricca di orchidee spontanee e nella sua flora annovera oltre 200 specie, raggruppate in circa 30 generi diversi.

In Puglia sono presenti quasi cento specie, fatto che la colloca tra le regioni italiane più interessanti per la ricerca di queste piante. Una menzione particolare va al Gargano, nel quale si contano 85 specie.

Nel suo lavoro “Flora e Vegetazione delle Murge di Nord-Ovest”, Pasqua Bianco cita una quindicina di specie di orchidee.

 

Il calendario delle fioriture

I labelli dell'Orchis morio

Gli ibridi

Orchidee e ambiente

Guida al riconoscimento

Orchidee e insetti