TORRE DEI GUARDIANI: UN PROGETTO CHE VIVE DAL 1994

Dopo alcune ricerche catastali, nel 1994 alcuni giovani impegnati nel Comitato Promotore del Parco dell'Alta Murgia vennero a conoscenza che il Comune di Ruvo di Puglia disponeva di un edificio, sito in contrada “Ferrata Jazzo Rosso”. Detto edificio, la cui costruzione risale al 1898,  viene comunemente chiamato “Torre dei Guardiani”, in quanto prima in uso delle locali Guardie campestri.

Si tratta di una struttura che versava in condizioni di degrado, sia per mancanza di manutenzione, sia per opera di vandalismi adoperati su di essa, i più gravi dei quali sono stati il furto della pavimentazione interna e delle tegole che ricoprivano il tetto.

In seguito a perizie fatte sulle condizioni statiche in cui si trovava la struttura, si giunse alla conclusione che si trattava di un immobile ancora recuperabile, dal momento che i danni subiti non hanno per fortuna compro messo i muri portanti e la struttura di base del tetto. Confortati da questa perizia, venne valutata la possibilità di recuperare la struttura offrendo gratuitamente la manodopera di coloro che vollero seguire l'avventura.
In un incontro, quindi, avuto con l'allora Sindaco di Ruvo fu  chiesto l'affidamento della struttura e i lavori potettero iniziare.

Nell'estate del 1995, circa 20 persone si autotassarono rinunciando alle ferie e, insieme ad altri fondi reperiti con alcune iniziative, dettero avvio ai primi lavori di ristrutturazione. Detti lavori durarono circa venti giorni e consentirono di realizzare le prime opere conservative dell'edificio, quali il rifacimento del tetto.

I lavori proseguirono nei due anni  successivi ad opera di "lavoratori socialmente utili" che furono distaccati dal Comune presso la Torre dei Guardiani.

Oggi Torre dei Guardiani è in affidamento al "Gruppo Speleologico Ruvese" che sta proseguendo l'opera iniziata.

L'obbiettivo è quello di realizzare un "Centro di divulgazione Territoriale", a disposizione di coloro i quali vogliono approfondire le numerose tematiche che riguardano il territorio Murgiano.

Non possiamo prevedere se quanto abbiamo intenzione di fare rimarrà un sogno di alcuni individui o acquisterà vita reale. Quello che più conta è che, in tutti questi anni, abbiamo legato delle persone attorno ad un tavolo a discutere di  un progetto e delle idee che lo hanno generato. E soprattutto, queste persone lo hanno fatto e lo continuano a fare essendo convinte che la Murgia ci appartiene e fa parte della nostra storia.

 

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